lunedì 25 maggio 2009

K-20 怪人二十面相・伝 (La leggenda dell'uomo misterioso dalle venti facce)

Siamo nel Giappone "post-non-bellico", cioè nel 1949 ma senza che ci sia stata la Seconda Guerra Mondiale: l'Impero non ha mai fatto le scelte scellerate che portarono il paese del Sol Levante alla rovina (attacco a Pearl Harbor, ingresso in guerra con le potenze dell'asse etc.), e il paese vive in un irreale futurismo in stile prebellico, strane macchine volanti, una Blade-Runner di ghisa, acciaio e vapore, un bizzarro progresso tecnologico che però non ha toccato la società, persa come fosse congelata in quell'apparente eterno medioevo dal quale, nel bene e nel male il Giappone uscì solo dopo la fine della guerra, dopo lo sterminio nucleare e l'occupazione Americana: una società settorialmente divisa in un'opulenta aristocrazia che domina un poverissimo ceto povero.
Siamo nella immaginaria capitale "Teito". Durante la presentazione di una straordinaria invenzione opera del leggendario dottor Tesla, un misterioso individuo s'impadronisce della macchina e provoca una strage: è il famigerato criminale mescherato chiamato "Venti Facce". Il detective Kogoro Akechi, accompagnato dal suo inquietante assistente bambino, continua le indagini per catturare il manigoldo. Giù nei bassifondi intanto l'impavido acrobata Heikichi Endo, dopo aver terminato la sua esibizione in uno spettacolo veien avvicinato da uno strano signore che lo paga per portare a termine un pericoloso lavoro, che dev'essere portato a compimento al ricevimento per l'annunciazione delle nozze del detective Kogoro con la sua nobile fidanzata, Yoko Hashiba: Le cose vanno male e lo sfortunato Heikichi viene irrimediabilmente scambiato per il criminale "Venti Facce", e braccato. Il ragazzo dovrà così affrontare un'intera città che lo insegue, l'astuto detective Kogoro, il pericoloso criminale, e salvare il mond... beh non per essere spoler, ma insomma i film di super-eroi alla fine sono tutti così...

Non ero eccezionalmente interessato a questo film: adoro i film di super-eroi Giapponesi, ma quelli che non si prendono sul serio, come il bellissimo Zebra-man di Miike, per dirne uno: qui siamo ad un marvel-film Giapponese, e il confronto soprattutto per quello che non vuole essere un film innovativo ma un film che insegue un filone già affermato e con più che autorevoli esponenti, non poteva che essere a suo totale sfavore. Devo dire di essermi ricreduto, anche se in parte. Tratta e adattata dal lavoro di 北村想(Kitamura Sō), la sceneggiatura è agile e frizzante, come la capacità registica della sua scrittrice, 佐藤嗣麻子(Satō Shimako). Ad attirare le masse, soprattutto di ragazze e signore, c'è la star Nippo-Taiwanese 金城武(Kaneshiro Takeshi), un ottimo talento recitativo. La protagonista femminile è interpretata da 松たか子(Matsu Takako), per me identica alla protagonista dei recentissimi thriller ospedalieri di Nakamura, Yuko Takeuchi.
Il film diverte ed intriga, l'intreccio è avvincente ed i colpi di scena non mancano, le scene d'azione sono avvincenti, ma gli effetti speciali del cinema Giapponese, permettetemi di dirlo, non sono ancora all'altezza degli standard Americani e Neo-Zelandesi. C'è sempre la spada di Damocle del confronto coi filmoni targati Marvel, ma non penso si possa proprio volere di più per questo genere cinematografico, dal cinema Giapponese.
K-20 怪人二十面相・伝(K-20 Kaijin Ni-Jū Mensō Den - La leggenda dell'uomo misterioso dalle venti facce)
Giappone, 2008 - regia di 佐藤嗣麻子(Satō Shimako)

3 commenti:

Weltall ha detto...

A distanza di settimane non mi pento del 2 su 5 che gli ho dato dopo la proiezione. Anche io non mi aspettavo molto dal film ma le speranze di vedere qualcosa di perlomeno sufficiente si sono spente dopo circa tre quarti d'ora, quando mi sono reso conto che si stava solo cercando di scimmiottare un genere che agli americani viene decisamente meglio. L' umorismo tipicamente giapponese e il sempre bravo Kaneshiro non bastano a salvare questo film secondo me. Meno male che la serata è stata salvata da Connected ^__*

DPR ha detto...

Ho appena finito di vedere il Film. Si Kenshiro fa la sua bella figura anche se come City Runner lascia il tempo che trova. Nel complesso il Film e' una lontana copia di un Comic Movie americano. Potevano meglio approfondire le tematiche legate al mondo parallelo, gia' presenti in diversi Anime come Steamboy ma... la storia perde di forza gia' dopo pochi minuti di proiezione. Palese la passione dei giapponesi per i meccanismi alla "Codice da Vinci".

nicolacassa ha detto...

>Cuggino> Peccato che mi sia perso Connected...

>DPR> Un film sottotono nonostante i "fuochi d'artificio" registici e visivi...peccato che si appiattisca così su uno standard così comune come quello del film d'azione americano, dimenticando la sua giapponesità che sarebbe potuta essere un'arma vincente anche per un'eventuale esportazione...