domenica 28 settembre 2008

スウィングガールズ (Swing Girls)

Un'altra notte da passare a lavoro. Non ne faccio molte, per dire la verità, una o due al mese, ma almeno che non accadano episodi "particolari", sono più che altro otto ore da passare svegli: per la fame c'è sempre disponibile una confezione di Cup Noodles. Per la mente, visto che la connessione ad internet non è disponibile se non in wireless a prezzi esorbitanti, ci sono le decine di film Giapponesi che ancora attendono di essere visti. Ora arriva il difficile: è possibile che arrivi un collega o una collega che voglia passare delle ore con te, allora dice "oh, bello, hai il computer, guardiamo un film?"...io avevo in mente di guardare un impegnativissimo polpettone tragico-romantico della durata di 6 ore, ma se gli sottopongo una cosa del genere, minimo muore nell'ufficio, e devo anche pulire. Si perchè le persone "normali" quando sentono l'aggettivo "giapponese" hanno un solo disco dentro, nella loro mente, che dice "banzai, yattà (nel senso del calcio volante alla Bruce Lee che poi non era neanche Giapponese ma-fa-lo-stesso), sushi" etc. Poi mi dicono, "ma in lingua originale?", io rispondo "Si ma coi sottotitoli". Se sei fortunato dicono "ah" con faccia schifata, e se sei sfortunato ti chiedono, orgogliosamente ironici e superiori della loro occidentalità: "e i sottotitoli sono in Cecoslovacco?". E così un'ora della tua notte è già andata via. Poi arriva la scelta del film: molte volte scelgo di rivedere degli autentici capolavori, ma giusto per cercare di convincere il mio compagno d'avventura notturna della bellezza del cinema Giapponese: tipo la volta che ho messo l'incommensurabile 誰も知らない(Dare Mo Shiranai - Nobody Knows), di Hirokazu Koreeda per una mia collega, e lei dopo qualche minuto era già addormentata. Allora tra cambiare il film e cazziare la collega o il collega traditore passa un'altra mezz'ora. Insomma, siamo lontani dal Far East Film Festival, dove se ami il cinema orientale non sei un extraterrestre: l'altro giorno avevo questo スウィングガールズ (Swing Girls), pronto da vedere (beh in effetti ne avevo già visto 15 minuti nel turno notturno precedente ma sempre a causa di "addormentamento di compagno di visione" l'avevo interrotto) e così ho detto al mio collega Michele " Ti faccio vedere un film leggero".
Siamo nella prefettura di Yamagata, in mezzo al nulla del Giappone nord-occidentale, sulla costa del Mar Del Giappone. Tomoko Suzuki e altre sue coetanee assistono assonnate ed accaldate ad un terrificante corso estivo di recupero di matematica. Nel cortile scolastico intanto (quelli fatti con lo stampino, con lo sterrato incolto di erba bassa a macchie e a volte teppisti che scorrazzano in moto) c'è il pullman della banda musicale scolastica che si accinge a partire per il supporto di una partita della squadra di baseball scolastica. Dopo qualche minuto dalla partenza arriva un furgoncino del catering col pranzo per la banda. Le ragazze dall'aula assistono alla scena e convincono il professore di matematica (interpretato dal mitico Naoto Takenaka) a lasciarle libere per portare i bento alla banda. Alcuni imprevisti fanno in modo che le ragazze arrivino in ritardo al campo di baseball, consegnando i bento che nel mentre si sono guastati con la calura estiva: la banda finisce all'ospedale per dissenteria, e così l'unico superstite, lo sfigato che non aveva ricevuto il pranzo, all'anno Takuo Nakamura (interpretato da Yuta Hiraoka), cerca di convincere le "scazzatissime" ragazze del corso di matematica a prendere in mano gli strumenti per supplire all'assenza della banda. Da qui il film diventa il classico film di "apprendimento di cosa impossibile, batoste e sofferenze inenarrabili nel mezzo, e successo incredibile finale".
Riesce difficile abituarsi alle smorfie di Juri Ueno, la protagonista, ma con un buono sforzo si può andare avanti, la recitazione generale stenta a prendere quota se non ci fosse Naoto Takenaka (per dirvene una, l'addestratore di delfini di Waterboys) a salvare la situazione. Vi sono delle scene davvero esilaranti, e la curva di apprendimento delle ragazze s'impenna clamorosamente e in maniera davvero imbarazzante nel finale, che si salva e salva il film con una scena davvero coinvolgente. Come avevo detto a Michele, "un film leggero". A Michele è piaciuto!

スウィングガールズ (Suingu Gaaruzu - Swing Girls)

Giappone, 2004 - regia di Shinobu Yaguchi

6 commenti:

angelo.nodari ha detto...

Lascio molto volentieri il primo commento a questo film poichè l'ho visto su un volo ANA ottobre 2008. Il film mi è sembrato tuttosommato originale, la recitazione (senza nulla togliere all'impegno) mi è sembrata a volte un pò forzata (ma lo trovo un pò un luogo comune dei film giapponesi). A tratti divertente con un interessante altalena sul raggiungimento o meno dell'obbietto di riuscire a creare un gruppo swing.
Concordo sulla leggerezza del film, ma penso che ogni tanto ci vogliano anche film che non impegnino troppo.
Complimenti a Nicola per il suo lavoro, continua cosi!

nicolacassa ha detto...

>Angelo> Si è un bel filmetto leggero da guardare in serenità! Grazie per aver scritto!

taro ha detto...

Concordo, anche se a me la recitazione degli attori, mi è piaciuta. Soprattutto la protagonista!

Senza contare che la bassista è molto bella :)

Però, magari fosse così facile imparare a suonare uno strumento musicale. E lo dice uno che per quasi 6 anni ha suonato la chitarra elettrica.

Comunque bel film :)

nicolacassa ha detto...

>Taro> Eh si, tutti abbiamo passato il periodo della chitarra elettrica...

Non trovi che Yuri Ueno sia eccessiva nella recitazione??

taro ha detto...

No, perché mi sembrava una recitazione fedele al personaggio, e al film stesso. Ed è anche abbastanza realistica.
Chi, se non una ragazza particolarmente forte, può avere tanta forza nell'imparare con tanta passione e determinazione, uno strumento.
O almeno è quello che ho pensato vedendo come recitava.

nicolacassa ha detto...

>Taro> Dopo averla vista in Turtles... di Miki Satoshi, mi sono ricreduto sulla Ueno!!